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Visitando la nostra Basilica il Papa ha pregato davanti all’Arca del nostro fondatore. Dopo la preghiera, ci ha lasciato un messaggio. Ecco il contenuto.

Delante de la tumba de Sto. Domingo he rezado por la Orden de Predicadores. Pedí para sus miembros la gracia de la fidelidad a la herencia recibida. Agradecí al Santo por todo el bien que sus hijos hacen en la Iglesia y pedí como regalo un notable aumento de vocaciones.

Queridos Dominicos: que Jesús los bendiga y la Virgen santa los cuide. Y, por favor, no se olviden de rezar por mí.

Fratarnalmente
Francisco
1 – X –2017

Davanti alla tomba di San Domenico ho pregato per l’Ordine dei Predicatori. Ho chiesto per i suoi membri la grazia della fedeltà all’eredità ricevuta. Ho ringraziato il Santo per tutto il bene che i suoi figli fanno nella Chiesa e ho chiesto come regalo un notevole aumento di vocazioni.

Cari Domenicani: che Gesù vi benedica e la Vergine santa si prenda cura di voi. E, per favore, non vi dimenticate di pregare per me.

Fraternamente
Francesco
1 – X –2017

Versione in spagnolo e traduzione di fra Daniele Cassani op

Ci permettiamo solo poche considerazioni. Il pontefice nel pregare per noi Domenicani ha inscritto nelle sue parole un’indicazione di metodo:

  1. L’Ordine è un edificio della Grazia e come tutte le cose che cominciano dalla Grazia non si iniziano a costruire operando, ma pregando.
  2. L’atteggiamento del predicatore non è, perciò, quello di chi si deve inventare qualcosa di nuovo, ma è un fatto di fedeltà: il cristianesimo, così anche l’Ordine, si potrebbe definire come ciò la cui novità è nel passato. Un passato sempre presente. È il mondo che è vecchio, perché è andato oltre. Predicare significa, quindi, riportare l’uomo a quella novità.
  3. Infine, ciò che caratterizza l’Ordine è l’unità del fine: la salvezza delle anime. L’esempio di questa unità nella Chiesa cattolica è proprio dato dal primato di Pietro: l’unità della fede, anche quella con le altre confessioni inizia pregando per il pontefice.