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Dal desiderio di condurre i visitatori alla scoperta dei tesori artistici e spirituali della nostra Basilica e del nostro convento, è nato ormai da diversi anni un servizio di visite guidate organizzate dagli stessi frati.

Ciò che si offre è la possibilità di scoprire i luoghi e le vicende meno conosciuti dell’Ordine dei frati predicatori: le numerose e quasi enigmatiche simbologie dell’Arca di san Domenico, del coro cinquecentesco intarsiato da fra Damiano Zambelli e degli ambienti che ospitarono il tribunale della Santa Inquisizione, diventano un occasione per delineare un ritratto dell’ordine domenicano attraverso le figure più importanti della sua storia plurisecolare.

Un dettaglio dell'Arca di San Domenico
Un dettaglio dell’Arca

Una serie ininterrotta di volti: da San Domenico di Guzman, che fondò l’ordine nel 1216 ai profili di santi e inquisitori, alla scoperta di un inesauribile patrimonio artistico, storico e teologico. La “lettura” delle opere d’arte svelerà l’intima spiritualità dei loro autori e dei committenti, una spiritualità antica e profonda, nata lungo quei secoli nei quali l’evangelizzazione si faceva anche attraverso i grandi capolavori dell’arte.

Scarica qui il volantino con tutti gli orari e i dettagli delle visite guidate per novembre e dicembre.

fr. Alessandro Amprino
Fr. Alessandro Amprino, secondo i documenti proviene da Torino, città dove è nato l’8 aprile 1991. Tuttavia, coloro che lo conoscono meglio sanno che preferisce definirsi originario di Cumiana, piccolo paese del Piemonte apprezzato nel corso dei secoli dai tanti forestieri che soggiornandovi vi hanno trovato “buon’aria, buon vino e gente umana”. Nell’ottobre 2012 inizia il suo cammino di formazione alla vita religiosa e sacerdotale sulle orme di san Domenico. Studente di teologia, si interessa in modo particolare di Liturgia. Il 20 ottobre prossimo sarà ordinato Diacono dovendosi quindi occupare del tradizionale servizio delle mense. Consapevole che la Sapienza è un lauto banchetto imbandito da Dio per il suo popolo ha incominciato a servire tra i banchi della scuola media Sant'Alberto Magno di Bologna come docente di Religione.