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lunedì, Ottobre 25, 2021
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fr. Simone Garavaglia

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Fra Simone Maria Garavaglia, nato a Cuggiono (MI), tra le campagne del parco naturale della valle del Ticino, nel luglio 1993. Ho conseguito la laurea magistrale in giurisprudenza nel luglio 2018, durante l’anno di pre-noviziato. Ho emesso la professione semplice nell’Ordine dei frati Predicatori nel mese di febbraio 2020. Al momento studio filosofia allo Studio Filosofico Domenicano. Per contattare l’autore: fr.simone@osservatoredomenicano.it

Servitori della Parola: uomini del deserto

In questa serie di articoli, che con questo ha inizio, vi proporrò alcune riflessioni che ci condurranno a scandagliare la “Parola” e l’esserne predicatori....

Individui: contemplare ogni cosa contemplando sé stessi

Il nostro punto di partenza: l’individuo. Il nome del sentiero che percorreremo: Heptaplus con tutto il sottotitolo che segue e… il nostro traguardo: l’universo. In questa ascesa metaforica non dimentichiamo mai questi tre punti di riferimento. Bene, possiamo partire? Non ancora, manca un’altra considerazione “geografica” importante.

San Giovanni Macias: il dolce volto di Cristo al servizio degli...

Bisogna badare tuttavia a non semplificare eccessivamente l’intima relazione che unì Giovanni alla povertà evangelica. Il rischio sarebbe quello di ridurre l’agire caritatevole di questo santo ad un mero anelito di giustizia sociale. Non v’è dubbio che tale aspetto sia presente, ciò nonostante non può dirsi totalizzante.

Ode alla cicala: ricominciamo ad essere poeti

Esopo non ti ha compresa, La Fontaine non ha colto il fluire meraviglioso e intrattenibile del tuo canto, non hanno capito che tu, o cicala, non potevi tacere. Spesso accade che nell’ordinarietà non cogliamo la bellezza grandiosa o minuscola di cui la natura è intrisa…siamo troppo abituati allo straordinario.

Alla scuola e dalla parte dei poveri: il martirio di sr....

Due donne forti, determinate, pronte a tutto e spinte dal desiderio di servire il Signore tra e negli ultimi. In questo modo si potrebbero identificare tutte e quattro le missionarie martirizzate in quel 2 dicembre. Soffermandosi in particolare sulle figure di sr. Ita e sr. Maura, subito risalta l’ardore missionario che sin dagli inizi animò la loro vita religiosa. Una vita sempre vissuta nella culla di un amore disinteressato, sospinte da una sete continua di giustizia. Non nutrivano soltanto gli affamati, non abbeveravano soltanto gli assetati, non consolavano soltanto, non condividevano soltanto, facevano di più: con una testimonianza veramente evangelica, consegnavano nelle mani dei poveri il dono delle beatitudini.

Siate forti, riprendete coraggio, o voi tutti che sperate nel Signore

Morì in fama di santità, nell’ospedale della prigione di Butyrka a Mosca. Era il 23 luglio 1936. Venne così compiuto il desiderio di sr. Ekaterina di offrirsi in olocausto per Cristo e la diffusione del suo Vangelo in ogni circostanza e ad ogni costo. A seguito del nulla osta della Santa Sede, dal mese di maggio 2003 ha avuto inizio la fase diocesana del processo di beatificazione a Mosca.

È tempo di ritornar bambini

Immaginiamo di aprire la porta e scoprire una festa mai cessata. Quelle danze ormai divenute note spaesate nella memoria ritornano ad essere soavi polifonie, i racconti dei nonni ormai diventati flebili parole preziosissime ritornano ad essere sussurri d’affetto avvolti nella trama di una fiaba.

Margherita da Città di Castello: una guida cieca maestra d’umanità

Un grandioso inno alla vita si eleva dalla piccola Margherita. Può apparire paradossale, secondo i canoni odierni, che una donna semplice, malformata, debole, dolce, umilissima e purissima si presenti oggi come un vero e proprio simbolo della vita. Quella di Margherita è una figura che ha attraversato i secoli fino ad ora, intatta.

Un anno speciale per contemplare la centralità della Stella

L'Epifania del 2021 segna anche l'apertura del giubileo per l'ottavo centenario della Nascita al Cielo del Santo Padre Domenico. La comunità conventuale di Bologna e l'Ordine tutto iniziano un cammino di riflessione sulla figura del santo fondatore.

Lo studio come lucerna – ultima parte

«Luce e fonte del nostro studio è Dio, che, avendo già parlato molte volte e in molti modi, infine parla in Cristo, attraverso il quale, nell’effusione dello Spirito, è rivelato con pienezza nella Chiesa il mistero della volontà del Padre e sono illuminate le menti di tutti gli uomini».