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venerdì, Agosto 7, 2020
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fr. Pietro Zauli

fr. Pietro Zauli
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Chi sono? In verità non ne so molto più di voi. Del resto, vivo anche per scoprirlo. Ma giustamente chi legge questo genere di presentazioni, si attende una sfagiolata di dati anagrafici. Essia! Sono nato all’Ospedale Maggiore di Bologna quel glorioso 9 settembre del 1994 (glorioso per ovvie ragioni). Chi non mi ha mai veduto senza barba, ipotizza che mi trassero dal ventre di mia madre proprio tirandomi dalla barba… inquietante, ma non smentirò questa leggenda. Frattanto in questi 25 anni di vita ho frequentato il liceo scientifico Malpighi, mi sono appassionato a Tolkien, alla Filosofia, alla Poesia medioevale e novecentesca, infine alla cinematografia, su cui amo diffondermi in raccolte meditazioni crepuscolari. Cosa ho compreso saldamente? Ad una sola vita, un solo modo per viverla. Per questo appena conseguita la maggiore età, ho fatto domanda di entrare nell’Ordine dei Frati Predicatori. Attualmente mi nutro di studi di San Tommaso, di spiritualità e di metafisica (sto affrontando un densissimo filosofo Polacco, Przywara … la pronunciabilità del nome è direttamente proporzionale alla sua chiarezza). Per contattare l'autore: fr.pietro@osservatoredomenicano.it

Il frutto e la neve – II

Di rado accade che il Signore ti esaudisca quando te lo aspetti: tendenzialmente, quando te lo aspetti di più è il momento in cui arriva di meno. Primo, perché è il momento in cui, come si suol dire, la ricezione del dono sarebbe troppo “telefonata”...

Il frutto e la neve – I

Ci sono giorni in cui, nell’entusiasta corsa a capofitto della vita, qualcosa di noi, così, di colpo, si ferma. E ci strattona, d’improvviso, la veste: è come se una parte di noi, un non so che d’intimo, di prezioso (da proteggere) fissasse il suo sguardo nel nostro, ancora inconsapevole, e dicesse...

Il Mistero del Regno

Lo avevo detto che mi sarei difficilmente trattenuto. Ma finché mi supporta il detto non vi è due senza tre, mi sento legittimato da un esercito di strabuzzanti vegliardi – uomini di proverbi a dire il vero – ad affondare un ultimo colpo nella pagina scritturistica di Lc 10,1-12.17-20...

La Nuova Creazione

Dicono che non ci sia due senza tre. Parole sante. Ma per un Vangelo come quello dell’invio dei settantadue forse non basterebbe neanche un tre o un quattro… per ora ci accontentiamo di una seconda meditazione...

Il Regno dei cieli è…

La cosa che si legge meno di un qualsiasi volume è tendenzialmente il titolo. È del tutto normale: leggere un libro è come intraprendere una dilettevole conversazione con qualcuno, dove il titolo corrisponde alle prime vibranti strette di mano...

L’ignoto viaggiatore

Non so se vi è mai capitato di entrare in una vecchia casa, ampia, gradevole, soprattutto familiare, e rimanere per la prima volta quasi di stucco, oserei dire interdetti: dove la leggera tinteggiatura a fresco prosegue incurante e inesorabile sulla parete, vi accorgete di un piccolo foro....

Il Prezzo di Dio

Rimasi piuttosto stupito: per soddisfare ad un voto il Levitico fissa un prezzo di cinquanta sicli d’argento per una persona di sesso maschile dai venti ai sessant’anni. Per una donna compresa nel medesimo arco di età il prezzo è di trenta sicli d’argento...

La Croce di Gesù

È una summa. L’opera La Croce di Gesù è a suo modo una summa, cioè una sintesi sistematica di tutta l’esperienza spirituale di un uomo. Questi era p. Louis Chardon op († 1651), un mistico e teologo francese nato a cavallo dell’epoca delle grandi riforme...

L’Animismo

Appartiene spontaneamente e senza sforzo a questa categoria l’ottocentesco Edward B. Tylor (1832 – 1917), padre dell’antropologia culturale inglese. Chi fonda una scienza deve essere così, come lui: severo, barba lunga, una sorta di gerontico profeta a cui tutti i suoi successori potranno ispirarsi, rimemorando come proverbi i suoi detti e le sue definizioni...

Trilogia virtuosa

Il mondo ha sepolto nelle incrostazioni della storia una quantità di menti straordinarie, spesso sacrificate a quegli autori che la dea Manualistica ha deciso debbano essere immortali, mantenuti a vivida fiamma nei tabernacoli delle annoiate memorie di molti loro appassionati studiosi.