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domenica, 23 Febbraio, 2020
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fr. Giuseppe Filippini

fr. Giuseppe Filippini
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Quando il Signore mi venne a cercare, la mia mente vagava confusa nei caldi spazi dell’inedia, talmente carica di nulla da non poter portare altro con sé. Il mio corpo invece si preparava ad un indefinito inverno nella città di Ancona, gioiello del medio Adriatico (si fa per dire). Nella patria del pesce e del “mosciolo”, per un leggiadro scherzo della Provvidenza, sono nato quasi trentadue anni fa con una sentita inimicizia fra me e qualunque carne marina. La chiamata del Signore mi vide studente in storia ed appassionato consumatore di storie: racconti di tutti i tipi e narrati da aedi di tutte le arti. Ora che lo Spirito mi ha indirizzato nella famiglia di San Domenico ho posto questo mio nulla nelle mani della Vergine Maria e del caro Castigliano e chiedo loro quotidianamente di mostrarmi in ogni storia, vera o immaginaria, la traccia del Divino che lì soggiace. Ora che sto a Bologna studio come studiando rendere omaggio a Dio. Per contattare l'autore: fr.giuseppe@osservatoredomenicano.it

I film di mio padre

Quando ero bambino, passavo spesso per lo studio di mio padre per utilizzare il bagno annesso. Subito a sinistra dell’ingresso mi accoglieva una colonna disordinata di videocassette, da lui abilmente collezionate attraverso le varie offerte in edicola...

La munificenza di dei e re

Quando si propone un testo alla lettura di qualcuno bisogna sempre considerare sotto quale aspetto lo si offre. Difatti qualunque libro, sia esso un saggio o un’opera di letteratura, può giovare in modi diversi a seconda di chi ne fruisce...

L’espediente del negromante

La figura di re Saul, primo sovrano d’Israele, possiede una potenza drammatica incontestabile. A lui è dedicata una buona parte del Primo libro di Samuele e, a fianco degli episodi che lo vedono in relazione con Davide, il testo propone la narrazione...

La malinconia di Alonso Chisciano il Buono

Quando si parla di un’opera tanto famosa come il Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes Saavedra i rischi che un umile lettore come me corre sono due: da un lato può insuperbirsi al punto dal pensare di poter rivoluzionare secoli di critica al testo con la sua sola opinione; dall’altro può umiliarsi fino a credere che la lettura completa ed attenta dell’opera...

Il beato Giacomo da Ulm: libero di crescere

Ogni volta che finiamo di leggere un romanzo, perlomeno quelli di recente pubblicazione, c’imbattiamo in una sezione che ci lascia spesso perplessi: i ringraziamenti. Anche se inizialmente ci complimentiamo con lo scrittore per l’aver ridimensionato il proprio ego...

Felicità di fondo

Ci sono due modi con cui un uomo può cercare di realizzarsi: tramite un’azione e tramite un contesto. La realizzazione per azione implica il definire se stessi attraverso un singolo compito o ruolo...

Negli occhi dell’amato

Se da un lato è vero che non solo ciò che risulta esperibile con i sensi esiste, dall’altro è altrettanto innegabile che quello che non ha un seppur minimo rapporto con essi possiede ai nostri occhi un’esistenza mutila...

La visione di Zod

Nelle opere che parlano di super eroi, ma non solo, l’eroe e l’antagonista vivono e si definiscono vicendevolmente all’interno di un rapporto di contrarietà reciproca. Tanto più tale opposizione essenziale è netta ed evidente, tanto maggiore sarà la centralità...

Il salvatore che venne dall’Orda

Il libro di cui vorrei parlarvi non è un saggio o un’opera accademica, ma un umile romanzo. Non una di quelle pietre angolari della letteratura mondiale, né di quei tomi che sembrano pensati apposta per diventarlo, ma solo una storia che tenta d’insegnare qualcosa...

Il fascino di vivere

[…] Poveri disgraziati quelli che non hanno una Fede: vivere senza una Fede senza un patrimonio da difendere, senza sostenere in una lotta continua la Verità, non è vivere ma vivacchiare. Noi non dobbiamo mai vivacchiare ma vivere perché anche attraverso...