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Leggere attentamente questo foglietto prima di usare il medicinale.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe avere bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se desidera maggiori informazioni si rivolga ad un sacerdote o ad una figura importante per il suo cammino di fede. In caso di necessità non esiti a contattarci.

1. Cos’è l’avvento e a cosa serve

È il tempo con cui si apre l’anno liturgico, cioè la celebrazione annuale dei misteri di Cristo che vengono resi presenti ai fedeli di tutti i tempi perché possano venirne a contatto ed essere ripieni della grazia della salvezza.  Un periodo che il Signore offre a tutti gli uomini, mediante la preghiera della Chiesa, come farmaco di immortalità. Fin dal IV secolo d.C.  l’Avvento accompagna la preparazione della Chiesa “alla solennità del Santo Natale, in cui si ricorda la prima venuta del Figlio di Dio fra gli uomini, e contemporaneamente è il tempo in cui, attraverso tale ricordo, lo spirito viene guidato all’attesa della seconda venuta del Cristo alla fine dei tempi”. [1] È stato anche definito “il tempo del primo cenno di unità tra la nostra libertà e quella di Dio”. [2]

2. Composizione

  • Attesa vigilante, sostenuta dalla confidenza nella fedeltà di Dio che ha fondato l’attendere per compierlo.
  • Speranza forte, capace di accettare l’ora della prova, della persecuzione, della lentezza nello sviluppo del regno di Dio. Una speranza libera dalle frenesie e capace di affidarsi al Signore.
  • Conversione, in particolare lotta al torpore ed alla negligenza.
  • Pazienza e dignità, che “ci rendono in ogni azione liberi da tutto e, nello stesso tempo, presenti in tutto”. [3]
  • Povertà (in senso biblico), affidamento a Dio, appoggiandosi fiduciosamente a Lui.
  • Lode gioiosa, a differenza della Quaresima, in caso di Avvento non si sospenda il canto dell’Alleluia. Se tenga presente che la Chiesa “pur unendosi all’antico popolo per implorare la venuta del Messia e pagare così il grande debito dell’umanità verso la giustizia e la clemenza di Dio, non dimentica tuttavia che l’Emmanuele è già venuto per lei, che è in lei e che prima che apra la bocca per implorare la salvezza, già è riscattata e segnata per l’unione eterna”. [4]

3. Durata del trattamento

Circa un mese. Quattro domeniche con un periodo di più intensa preparazione al Natale dal 17 dicembre al 24 dicembre. Durante il trattamento si dia particolare rilevanza alla solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, celebrata l’8 dicembre. La Madre di Dio “è colei che, nel mistero dell’Avvento e dell’incarnazione, congiunge il Salvatore al genere umano”. [5]

4. Come usare il tempo di avvento

Il medicinale può essere assunto a stomaco pieno. I cristiani del IV secolo, che lo hanno vissuto per oltre sei settimane, testimoniano però come un sano digiuno possa facilitare l’efficacia della cura. Durante il trattamento è consigliabile adeguare il proprio abbigliamento all’esigenza del farmaco. In particolare l’apostolo Paolo ci esorta: “Indossiamo le armi della luce”. [6]  Durante la cura è fondamentale svolgere regolare attività fisica. Il profeta Isaia sembra suggerire lunghe passeggiate in montagna: “Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio del Dio di Giacobbe, perché ci indichi le sue vie e possiamo camminare per i suoi sentieri”. [7] Occorre infatti andare incontro con le buone opere al Cristo che viene. [8]  Nel programmare il proprio dinamismo suggeriamo di tenere ben presente l’essenziale connotazione missionaria del tempo di Avvento: “Date l’annunzio ai popoli; Ecco, Dio viene, il nostro salvatore”. [9] Infatti “la Chiesa, sacramento universale di salvezza, non vive per sé, ma per il mondo. Ogni cristiano, anche se a titoli diversi è partecipe di questa missione. L’ansia missionaria è una componente essenziale della vita cristiana in quanto inserita nel mistero dell’Avvento considerato in tutta l’ampiezza e profondità del suo significato”. [10]

5. Usi particolari

Si raccomanda l’utilizzo in gravidanza. Sembra che le donne incinte possano comprendere meglio di chiunque altro altro questo tempo liturgico.

Tenere vicinissimo alla vista ed alla portata dei bambini.

6. Controindicazioni ed effetti indesiderati

  • Limitare l’Avvento a semplice preparazione al Natale, dimenticando di orientare mente e cuore alla seconda venuta di Cristo.
  • Crisi dell’attesa: disperarsi davanti alla presa di coscienza della propria fragilità e dei propri peccati. Essere condotti ad adagiarsi nelle tenebre senza considerare che si è in attesa del sorgere del giorno senza tramonto.
  • Terrore davanti alla prospettiva del giudizio terribile di Dio, dimenticando che in quel momento “tutto sarà chiaro nel senso che verrà alla luce, come aveva accennato Gesù[11] e che Dio non è più terribile del bambino nella culla di paglia che ha voluto essere.

Se manifestate uno qualsiasi di questi effetti indesiderati non interrompete la cura, anzi intensificatela senza scoraggiarvi e rivolgetevi prontamente al  confessore o ad un sacerdote di vostra fiducia.

[1] Calendario liturgico romano, 39
[2] L. Giussani, “Dalla liturgia vissuta, una testimonianza”, San paolo 2016, p. 65.
[3] L. Giussani, “Dalla liturgia vissuta, una testimonianza”, p. 76.
[4] P. Gueranger, L’anno liturgico, vol. 1, Fede e Cultura 2016, p. 33.
[5] A. Bergamini, “L’anno litugico. Cristo festa della Chiesa”, San Paolo 2002, p. 138.
[6] Rm 13, 12
[7] Is 2, 3
[8] Cfr Orazione della 1 domenica di Avvento
[9] I antifona dei primi Vespri della I domenica di Avvento
[10] A. Bergamini, “L’anno liturgico. Cristo festa della Chiesa”, 141
[11] L. Giussani, “Dalla liturgia vissuta. Una testimonianza”, 68

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fr. Alessandro Amprino
Fr. Alessandro Amprino, secondo i documenti proviene da Torino, città dove è nato l’8 aprile 1991. Tuttavia, coloro che lo conoscono meglio sanno che preferisce definirsi originario di Cumiana, piccolo paese del Piemonte apprezzato nel corso dei secoli dai tanti forestieri che soggiornandovi vi hanno trovato “buon’aria, buon vino e gente umana”. Nell’ottobre 2012 inizia il suo cammino di formazione alla vita religiosa e sacerdotale sulle orme di san Domenico. Studente di teologia, si interessa in modo particolare di Liturgia. Il 20 ottobre scorso è stato ordinato Diacono e deve quindi occuparsi del tradizionale servizio delle mense. Consapevole che la Sapienza è un lauto banchetto imbandito da Dio per il suo popolo ha incominciato a servire tra i banchi della scuola media Sant'Alberto Magno di Bologna come docente di Religione.