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La vita è un dono di Dio. Noi siamo creati da Dio per amare Lui e anche gli altri. La vita data da Dio è bella! Qualsiasi cosa che noi abbiamo e di cui facciamo esperienza nella vita viene da Dio. Questo pensiero porta su di noi una responsabilità: quella di preservare la vita e di contemplarne la meraviglia e la preziosità. Nella nostra vita, infatti, si manifesta l’amore di Dio.

Oggi sono in molti a discutere sulla vita. Una cosa è certa: è Dio l’autore della vita. È Dio che dà la vita e la porta a compimento. È Lui che ci dona la vita eterna: vita nuova in Cristo che già riceviamo con il Battesimo. Come uomini, dobbiamo prenderci cura della nostra vita. Fin dal concepimento, perché la vita è preziosa fin da quel momento. Nel concepimento c’è vita: c’è una creatura viva. L’uomo non ha potere sulla vita, anche se è capace di usare la scienza e le tecnologie moderne. Non è per la sperimentazione sulla vita umana che esse ci sono date. La vita è preziosa dal concepimento fino alla morte.

È importante parlare della dignità della persona umana: «L’uomo non è solo un essere corporeo, ma è anche un’intelligenza che cerca la verità, una coscienza e una responsabilità, grazie a cui deve tendere al bene, secondo le possibilità del suo libero arbitrio»1. Ogni persona ha la sua dignità e personalità, con diverse opinioni e capacità differenti. Per conservare la preziosità della vita, dobbiamo imparare a coltivare il rispetto dell’altro, con tutte quelle diversità che contribuiscono a rendere gli uomini creatura speciale, capace di riprodurre l’immagine di Dio.

Quanto vale dunque una vita? Che cosa ci dice questa esperienza che facciamo quotidianamente, che può passare in secondo piano, quella di essere vivi, di avere il dono della vita? E che connessione c’è tra la vita mia e la vita degli altri, tra il vivere come gioia ricevuta e la vita come bene minacciato? San Giovanni Paolo II nell’Enciclica Evangelium Vitae parla di “valore incomparabile di ogni persona umana”. Ecco come dovremmo, sulla scia del Papa santo, guardare alla grandezza e alla preziosità della vita: come un carattere sacro, ricevuto da Dio con la responsabilità di custodirlo e di perfezionarlo con e nell’amore.

La vita si manifestò, noi l’abbiamo veduta e di ciò diamo testimonianza… Chi ama suo fratello, rimane nella luce… Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli… Dio è amore; chi rimane nell’amore rimane in Dio e Dio rimane in lui.
(Prima lettera di san Giovanni apostolo, 1,2a; 2,10a; 3,14a; 4,16b)


1 Documento “Dignità e diritti della persona umana”, Commissione teologica internazionale (1983).


Riconoscimenti per le immagini: per la copertina, foto di Ryan Wise, delicate.

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fr. Ian Zammit
Sono Fra Ian Zammit, vengo dalla piccola isola di Malta, nato a Pieta nel 1979. Prima di entrare nell'Ordine dei Predicatori ero un insegnante nelle scuole primarie a Malta. A Malta ho anche insegnato religione in una scuola cattolica per un anno. Mi piace il carisma domenicano, che ha come fine la predicazione del Vangelo di Cristo, in quanto dà la possibilità di essere uno strumento nelle mani di Dio per la salvezza degli uomini. Attualmente studio Filosofia a Bologna.