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Domenica 13 febbraio, nel corso della celebrazione eucaristica delle 12, nella basilica di San Domenico in Bologna, undici frati studenti hanno ricevuto i cosiddetti Ordini minori. In particolare, fr. Andrea Cavallo, fr. Klaudio Kuteli, fr. Alessandro Biasibetti, fr. Tommaso Magarelli, fr. Andrea De Cecco hanno ricevuto il ministero del lettorato e fr. Giovanni Pediglieri, fr. Damiano Andrini, fr. Stefano Pisetta, fr. Paolo Zauli, fr. Lorenzo Bertollo e fr. Simone Garavaglia hanno ricevuto il ministero dell’accolitato. Dunque undici nuovi lettori e accoliti istituiti.

Due ministeri importanti sia in quanto tappe necessarie rispetto all’ordinazione prima diaconale poi presbiterale, sia in quanto intrinsecamente ricchi di valore. Quanto al lettorato è il ministero della Parola di Dio: meditata, studiata, contemplata, proclamata nel corso delle celebrazioni liturgiche, annunziata in ogni circostanza e specialmente nella catechesi a fanciulli e adulti; quanto all’accolitato vede il suo fulcro nell’Eucaristia e nel servizio all’altare. Più profondamente, seguendo le parole del rituale di istituzione dell’accolitato, questo ministero invita a vivere sempre più intensamente il sacrificio del Signore, ad amare il corpo mistico di Cristo con particolare attenzione ai poveri e agli infermi. L’accolito inoltre è ministro straordinario dell’Eucaristia sicché non solo può distribuirla nel corso della celebrazione eucaristica ma anche agli infermi.

È significativo che nel corso di un’unica celebrazione eucaristica siano stati istituiti questi due ministeri, accoliti e lettori, ad indicare quasi i due “polmoni” vitali che animano tutta la nostra vita di cristiani: la Parola di Dio, albero di vita, in cui non è detta che una sola e definitiva Parola, il Verbo, Gesù, il Cristo, e l’Eucaristia, corpo di Cristo, «fonte e culmine di tutta la vita cristiana»1.

Due ministeri importanti e animati in radice dallo spirito di servizio, dalla consapevolezza cioè che niente nella Chiesa è per sé stessi ma solo per essere donato, con carità, profondità, autenticità e gratuità.


1 Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 11: AAS 57 (1965) 15.

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